Caso Cintolo, assolto definitivamente l’ex presidente del Coni di Ragusa

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26 Gennaio 2026

Caso Cintolo, assolto definitivamente l'ex presidente del Coni di Ragusa

Si chiude con un’assoluzione piena il lungo procedimento giudiziario nato dall’operazione “Hercules”, l’inchiesta avviata nel 2017 dalla Guardia di Finanza sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa. Il Tribunale collegiale ha definitivamente assolto Rosario “Sasà” Cintolo, storico presidente del Coni ibleo.

La vicenda giudiziaria

L’indagine, partita da un esposto di Marco Befera, responsabile dell’Ufficio di vigilanza del Coni nazionale, poggiava sul monitoraggio delle transazioni contabili e finanziarie e svariate intercettazioni telefoniche, sulla base delle quali gli inquirenti si erano convinti di aver acquisito prove tali da arrestare Cintolo. Secondo la procura, il peculato sarebbe stato commesso attraverso una doppia rendicontazione dei costi: una inviata al Comitato nazionale di Roma, che erogava il pagamento attraverso il conto corrente ufficiale; l’altra all’assessorato regionale che avrebbe messo a disposizione altri fondi per fini sportivi su un conto corrente “occulto” presso un’altra banca.

Stando sempre alla pubblica accusa, la Scuola dello Sport veniva utilizzata per eventi e manifestazioni senza che i proventi ottenuti finissero effettivamente sul conto corrente ufficiale. Queste accuse portarono al sequestro conservativo dei beni di Cintolo da parte della procura regionale della Corte dei Conti, secondo la quale l’indagato avrebbe causato alla Regione Siciliana e al bilancio nazionale del Coni un danno economico di oltre un milione di euro.

Le crepe della ricostruzione accusatoria

Tre anni e mezzo dopo, Cintolo viene rinviato a giudizio, ma l’indagine inizia a indebolirsi nel momento in cui il Gup stabilisce il non luogo a procedere per l’ ex presidente del Coni di Ragusa e per alcuni suoi collaboratori in riferimento al reato di abuso d’ufficio, mentre nell’ambito dello stesso procedimento un dipendente del Coni viene assolto in abbreviato con formula piena dall’accusa di favoreggiamento.

L’assoluzione

Cintolo, difeso dagli avvocati Enrico Platania e Giorgio Assenza, aveva scelto di non avvalersi della prescrizione per ottenere una pronuncia nel merito. Una scelta che, pochi giorni fa, ha trovato conferma. L’ex presidente del Coni è stato assolto “perché il fatto non sussiste” dal Tribunale collegiale di Ragusa, e i suoi beni, sotto sequestro conservativo dal 2017, sono stati dissequestrati.

Le conseguenze di un calvario giudiziario

Il territorio ibleo vede dunque chiudersi uno dei capitoli più complessi della sua storia recente. Cintolo, storico presidente del Coni provinciale, era stato alla guida dell’ente dal 1983 al 2016, figurando per oltre tre decenni come il punto di riferimento dello sport nel ragusano.

Se la giustizia ha emesso il suo verdetto, resta aperto un altro capitolo: quello delle conseguenze personali e professionali. L’operazione “Hercules” ha inferto un duro colpo all’immagine pubblica del dirigente sportivo, oltre a provocare la sospensione di incarichi,  l’interruzione di collaborazioni e la perdita di ruoli di rappresentanza nel mondo sportivo.